
La legge italiana prevede tre tipi di matrimonio: civile, concordatario (cattolico) e religioso non cattolico. Una volta scelto il tipo di funzione bisogna preparare tutti i documenti per tempo. Lo scopo è quello di attestare l’effettivo stato libero dei contraenti, poichè in Italia non è ammessa la poligamia e ad appurare il reale consenso degli interessati.
DOCUMENTI RICHIESTI IN COMUNE
- copia dell’atto di nascita;
- certificato di stato civile o stato libero ;
- certificato di cittadinanza;
- certificato di residenza.
Nota: Oggi la legge Bassanini (13/5/97 n.127) ha semplificato l’iter burocratico. Non sono più i futuri sposi a dover procurare questi documenti, ma il comune stesso. Tuttavia è bene ricordare che i certificati hanno validità di soli sei mesi.
ALTRI DOCUMENTI
- certificato di capacità matrimoniale (solo per matrimonio con stranieri);
- per i minorenni (max 16 anni) autorizzazione del Tribunale dei minori;
- documento di autorizzazione da parte del Tribunale Civile per donne vedove da meno di 300 giorni.
DOCUMENTI RICHIESTI DALLA PARROCCHIA
- certificato di battesimo e di cresima;
- certificato di stato libero ecclesiastico;
- attestato di frequenza al corso prematrimoniale.
Nota: Per sposarsi presso una Chiesa diversa da quella di appartenenza è necessario ottenere dal parroco l’autorizzazione alla celebrazione in altra diocesi da presentare alla Curia.
La prima data da fissare prima ancora del matrimonio è quella del “Consenso alle Nozze”, meglio conosciuta come “Promessa di Matrimonio” sia in Comune che in Chiesa. In questa occasione i due fidanzati confermano la volontà di sposarsi e firmano la richiesta delle pubblicazioni. Queste ultime verranno subito esposte per otto giorni (due domeniche comprese), per dar modo a chiunque di opporsi al matrimonio. Anche in questo caso ricordiamo che dal momento in cui vengono affisse le pubblicazioni i fidanzati hanno tempo sei mesi (180 giorni) per sposarsi.
Nota: In questa fase non è necessaria la presenza dei testimoni
APPROFONDIMENTI
- E’ possibile sposarsi in qualsiasi Comune e Chiesa previa autorizzazione
- Il numero massimo di testimoni è sei, quello minimo è due.
- Diversamente dal Comune in Chiesa ci si può sposare una sola volta a meno che non si è avuto lo sciogliemento religioso dalla Sacra Rota.













