
Il Matrimonio cattolico produce anche effetti civili e prende il nome di Matrimonio Concordatario (tra Santa Sede e Stato Italiano). Viene celebrato dal sacerdote in Chiesa alla presenza di due o più testimoni (sempre di numero pari). Diversamente dal rito civile il vincolo cattolico è indissolubile. In rari casi è possibile richiedere l’annullamento rivolgendosi al Tribunale Ecclesiastico.
A tal proposito però è bene ricordare che il matrimonio cattolico non si concretizza in un contratto, non rappresenta solo l’unione fisica, morale e legale di una coppia, ma anche e soprattutto spirituale. E’ un unione sacra e inscidibile “finchè morte non vi separi”.
MODALITÀ DI CERIMONIA
Da qualche anno (precisamente dal 28 novembre 2005), la Chiesa ha introdotto alcune importanti novità in merito alle modalità con cui può essere svolto il matrimonio religioso.
Sulla base di quanto deciso dalla Conferenza Episcopale Italiana, gli sposi che decidono di sposarsi in chiesa possono scegliere tra tre modalità distinte di cerimonia:
- il matrimonio in Chiesa tra credenti praticanti
- il matrimonio in Chiesa tra cristiani che “non hanno maturato un chiaro orientamento cristiano” o “una piena appartenenza alla Chiesa”
- il matrimonio in Chiesa tra un soggetto cattolico ed uno ateo (non battezzato)
LO SVOLGIMENTO DELLA CERIMONIA
Una volta posizionati gli invitati in Chiesa: a destra quelli dello sposo e a sinistra quelli della sposa ha inizio la celebrazione che si apre con l’ingresso dello sposo accompagnato dalla madre stretta al suo braccio sinistro. Giunti all’altare lo sposo si posiziona sul lato destro.
Per creare un’atmosfera suggestiva, sarebbe opportuno che ci fosse un sottofondo musicale già all’arrivo dei primi invitati. Anche se generalmente si è soliti iniziare con la marcia nuziale all”ingresso della sposa accompagnata alla sua destra dal padre. Fanno strada pagetti e damigelle.
Giunti all’altare il padre saluta gli sposi e prende posto. Ha inizio la funzione vera e propria.
I momenti chiave del rito:
– Rinnovo delle promesse battesimali,
– Liturgia del matrimonio,
Una modifica significativa al rito introdotta dalla CEI riguarda questo momento ovvero l’atto con cui i due sposi si giurano eterna fedeltà. Infatti alla classica formula “prendo te come mia sposa/sposo” si sostituisce la formula “accolgo te come mia sposa/sposo”. Un cambiamento dal chiaro valore simbolico, che evidenzia come ciascuno dei due sposi consideri l’altro un “dono”, piuttosto che qualcosa da possedere.
– Benedizione e consegna degli anelli,
– Benedizione degli sposi.
Altro momento molto significativo della celebrazione nuziale è quello dedicato alle Sacre Letture liturgiche, da concordare preventivamente con il celebrante scegliendo tra i brani della Bibbia e del Vangelo.
Terminato il rito, il celebrante legge gli articoli del Codice Civile riguardante i diritti e i doveri dei coniugi (art. 143, 144, 147); gli sposi ed i testimoni procededono quindi alla firma dell’atto di matrimonio. In questa fase parenti e amici escono dalla Chiesa per festeggiare gli sposi con riso, coriandoli e petali di rose.
Nota: L’offerta
Per coprire le spese per la cerimonia in Chiesa (luci, pulizia della location, riscaldamento, etc.) si è soliti fare un’offerta, che è libera, anche se in alcuni casi può capitare che il parroco suggerisca un certo importo.













